Ignazio Lanza

Nobile di Capua, ufficiale borbonico (Capua, 1724 - Napoli ?). Figlio di Biagio seniore e di Rachele de' Liguoro, patrizia napolitana e congiunta di S. Alfonso M. de' Liguoro. Col grado di Capitano del Reggimento provinciale di fanteria di Contado del Molise, il 10 agosto 1744 si battè "con sommo spirito e decoro" -riferisce il Granata- nella battaglia di Velletri, in cui re Carlo di Borbone vinse le truppe imperiali del Generale Von Lobkowitz, che minacciavano il Regno di Napoli. Sposò Maria Santacroce, nobile di Barletta, risiedendo a Napoli.

 

Ludovico Abenavolo

Famoso cavaliere capuano,prese parte,con Ettore Fieramosca,alla Disfida di Barletta nel 1503.La famiglia di antichissima nobilta',annovera uomini d'arme e decurioni della citta'.Una nota di archivio ricorda un Abenavolo tra gli eletti della citta' di Capua nel 1501 durante il Sacco del Valentino.

Francesco Antignano

Nato nel 1401 e morto nel 1478,cavaliere, consigliere di re Alfonso I d'Aragona detto il Magnanimo,Portolano della citta' di Capua,Mastro d'atti presso la citta' di Bitonto,giureconsulto.Amplio', nel 1454,il suo palazzo ora sede del Museo Campano.

Tommaso Antignano

Decano del Capitolo della Cattedrale di Capua e poi Vescovo di Cariati dal 1509 al 1537.Organizzo',nel 1536,insieme agli Eletti,i festeggiamenti per la visita di Carlo V alla citta' di Capua.

Bartolomeo di Alessandro

Fiorentino,intagliatore di marmo.Nel 1543 forni' i marmi per la porta S.Angelo

Paolo Avellone- Gabriele Castiglione-Pietro Castiglione-Geronimo de Spinosa-Luigi Mormile

Ingegneri.Diressero i lavori per le fortificazioni di Capua nel secolo XVII.

Romolo Balsimelli

Architetto toscano.Fu' attivo a Napoli nel 1517 ed a Capua nel 1518 per la costruzione dell'acquedotto cittadino

Paolo Bottone

Medico capuano del XVI secolo.Istitui' una tra le prime Congregazioni di Mutua Assistenza.

Giovan Battista Cappelli

Scultore.Nel 1676 scolpi' la statua di Carlo II.

Angelo Broccoli

Nacque a Napoli nel 1842 e mori' nel 1924.Fu' delegato alla direzione della biblioteca e dell'Archivio diplomatico del Museo Campanoe poi ispettore tecnico e riordinatore delle collezioni ivi conservate.

Ottavio Cecaro

Nacque a Capua nel 1819 e mori' nel 1878.Avvocato penalista.Partecipo' attivamente alla liberazione della Campania favorendo l'attivita' politica di Garibaldi contro la dinastia borbonica

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G.Battista Boccardi

Giovan Battista Boccardi nacque nel 1769 circa da don Cesare, patrizio capuano, e da donna Marianna Sangermano dei baroni di Monteverde.
Il 21 gennaio 1791 Giovan Battista sposò donna Maria Giuseppa Trirocco figlia del notaio don Pompeo e donna Marianna Palmiero.
Egli ereditò i suoi beni in seguito alla morte dello zio Marco Antonio, patrizio capuano e per lungo tempo avvocato e persona di massima fiducia dell’Università di S. Prisco, che a sua volta li aveva ereditati dal padre Cesare.
Ci furono anche diverse controversie con lo zio Gabriele Boccardi per l’eredità della famiglia Boccardi, con il tentativo di Giovan Battista di far dichiarare insano di mente lo zio Gabriele in vari gradi di giudizio.
Nel 1808, proprio nel mezzo di tale controversia, Giovan Battista e Maria Giuseppa Trirocco dichiararono di avere sei figli: Cesare nato il 17 marzo 1796, Saverio l’1 novembre 1798, Marianna l’1 gennaio 1801, Maria Saveria il 3 novembre 1802, Sebastiano il 3 giugno 1805 e Marcantonio il 26 giugno 1808.
Nel 1809 il Boccardi fu proposto come consigliere provinciale della Provincia di Terra di Lavoro dal Comune di Capua, pur essendo residente in San Prisco, ma non riuscì ad essere eletto. Il Comune di San Prisco nel 1817 ripresentò la sua candidatura al Consiglio provinciale; questa volta fu anche segnalato quale soggetto preferibile alla carica di consigliere provinciale, ma non riuscì nemmeno allora ad essere eletto.
In Capua Giovan Battista possedeva una rendita netta di 1712,07 ducati; era il primo contribuente di San Prisco con una rendita imponibile di 1578,80 ducati ed aveva anche 144 ducati di rendita imponibile nel Comune di S. Maria di Capua.
In Capua possedeva: in Terra di Gianfrotta: 310 moggia di "fenile"; 56 moggia di "erboso"; una casa rurale e un basso con una stanza; in Vicolo Boccardi: un "giardino murato", una casa d'abitazione di 6 bassi e 9 stanze stimata 60 ducati e un altro "giardino murato" adiacente all'abitazione.
La moglie Maria Giuseppa Trirocco morì in San Prisco nella loro casa “palaziata” di Strada Piazza, all’età di 60 anni, il 2 luglio 1832.
Infine il 13 aprile 1835 morì Giovan Battista in San Prisco nel palazzo Boccardi di Strada Piazza (attuale via Michele Monaco) lasciando 6 figli.

Luigi Russo